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domenica 16 gennaio 2011

Carmine Lamanda è il nuovo assessore al Bilancio di Roma

Carmine Lamanda, nato a Salerno il 2 giugno 1941 è un banchiere e dirigente d'azienda. Laureato in giurisprudenza all'Università di Perugia, è assistente presso la Cattedra di Diritto Privato e Commerciale.

Nel luglio del 1968 entra in Banca d'Italia e dal 1970 è a Roma presso l'Amministrazione Centrale, dove è stretto collaboratore di Guido Carli per gli aspetti di vigilanza bancaria. Nella Vigilanza della Banca d'Italia segue le grandi operazioni di ristrutturazione del sistema creditizio.

Nel 1994 è distaccato presso il Ministero del Tesoro, guidato da Lamberto Dini, che gli conferisce l'incarico di Capo di Gabinetto; qui, con Mario Draghi, lavora alla delega per la riforma della Finanza.

Nel 1997 Cesare Geronzi lo chiama in Banca di Roma, dove segue le strategie del Gruppo e, con Giorgio Brambilla, la ristrutturazione dei costi. Dal luglio del 2003 è stato direttore generale di Capitalia.
(da Romatoday.it)

venerdì 17 dicembre 2010

Paolo Vagnone è il nuovo Country Manager Italia di Generali

Ultima notizia Agi:
Il Consiglio di Amministrazione di Generali, il gruppo presieduto da Cesare Geronzi, nell’ambito della riorganizzazione del Corporate Centre, ha approvato la nomina di Paolo Vagnone a Country Manager per l’Italia con la qualifica di direttore generale.
Paolo Vagnone, 47 anni e una lunga esperienza in campo assicurativo, coordinerà le attività assicurative e bancarie italiane del Gruppo Generali riportando all'amministratore delegato Giovanni Perissinotto.
La nomina avrà decorrenza da febbraio 2011.

sabato 4 dicembre 2010

Cesare Geronzi: Non c'è futuro senza l'Euro

Cesare Geronzi non usa perifrasi per dire come la pensa sulla moneta unica: «Sarebbe catastrofico oggi decidere l'uscita dall'euro».
Il presidente delle Generali, intervenuto alla Cattedra di san Giusto alla diocesi di Trieste, ritiene piuttosto che serva più Europa in questa fase, e addirittura si spinge anche oltre, affermando la «crucialità di una governante globale da costruire, fino all’ipotesi della realizzazione di una sorte di embrionale banca centrale globale», su cui «non si dovrebbe ulteriormente indugiare».
Se l’origine della crisi è la mancanza di regole, sono queste che devono tornare sulla scena politica, sostiene Cesare Geronzi. E’ mancata la regolamentazione finanziaria a livello globale, fondata su Fondo monetario, Banca Mondiale, Organizzazione mondiale del commercio e Financial stability board. Anche il vertice G20 di Seul ha prodotto un risultato deludente, con impegni generici contro il protezionismo e le svalutazioni competitive: «L’unica misura concreta approvata riguarda Basilea3». Anche a livello europeo, continua Cesare Geronzi, «al di là della nuova architettura della vigilanza che decollerà il 1 gennaio, che non è una riforma sostanziale», non sono stati fatti passi consistenti: «Nulla si è fatto in materia di derivati», nonostante la necessità di regolarne gli scambi su una piattaforma centralizzata. Mentre serve molto di più: l’alternativa all’uscita dall’euro è piuttosto «un progresso nei meccanismi di integrazione verso un vero governo economico, obiettivo ben diverso dalla rielaborazione in corso del patto di stabilità.
In particolare bisogna rafforzare l’Eurosistema e dotare le istituzioni comunitarie di un piano anticontagio generale. Non va perso altro tempo nell’affrontare il caso del Portogallo». E bene, secondo Cesare Geronzi, fa il governatore della Bce, Jean-Claude Trichet, a tenere alta la guardia contro le tensioni finanziarie sempre in agguato.
Se l’Europa piange, l’Italia nel suo piccolo può comunque farsi forza dello stato di salute delle sue banche, grazie ai processi di consolidamento degli anni Novanta, alla vigilanza della Banca d’Italia, allo scudo offerto dal governo e alla «politica di finanza pubblica che ha consentito di avere le spalle coperte dalla messa in sicurezza dei conti dello Stato». Tuttavia per l’Italia «una crescita tra l’1,1% e l’1,2% non è adeguata a contrastare la disoccupazione che è giunta all’8,6%, il punto più alto dal 2004». In questo scenario di crisi delle imprese e dei conti pubblici, per Cesare Geronzi è urgente che vengano ripristinati dal governo i fondi per il 5 per mille, necessari per finanziare il cosiddetto «terzo settore», l’unico che può sostenere la sussidiarietà nel Paese.
In questo scenario di crisi, Cesare Geronzi rivendica che «per le Generali, come per le altre società assicurative europee operanti sia nel ramo vita sia nel ramo danni, non si sono resi necessari aumenti di capitale, ma si è avuta esclusivamente una riduzione temporanea del dividendo per il 2009. Ora ci accingiamo a presentare un risultato di esercizio senz’altro soddisfacente. Il nuovo anno sarà affrontato con un rafforzamento organizzativo e un potenziamento delle strategie». Il tema caldo è la nomina del country manager per l’Italia, previsto dalla governante ma ad oggi vacante, per il quale si da il nome dell’attuale cfo, Raffaele Agrusti. «Deciderà il cda», ha detto a margine Cesare Geronzi, «io posso solo dare un contributo nel momento delle decisioni. Agrusti? E’ tanto bravo che può fare qualunque cosa».

giovedì 21 ottobre 2010

Cesare Geronzi visita i dipendenti Generali

Cesare Geronzi, il presidente delle Generali, ha fatto visita ai dipendenti della sede di Mogliano Veneto.
"Per l'esercizio in corso - ha dichiarato Cesare Geronzi - si profilano risultati interessanti, che valuteremo approfonditamente"
"Stiamo curando una revisione organizzativa - ha proseguito Cesare Geronzi riferendosi alla ricognizione commissionata a livello internazionale dal gruppo triestino alla societa' di consulenza Boston Consulting Group - che mira proprio a valorizzare il ricco patrimonio di risorse umane, a migliorare l'efficienza, ad accelerare le procedure decisionali nell'interesse, innanzitutto, della nostra clientela, a cominciare dalla contrazione dei tempi di risposta.
A breve - ha continuato Cesare Geronzi - valuteremo i primi risultati dell'analisi e inizieremo a progettare le conseguenze in termini di organizzazione funzionale".
(da Fusioni Bancarie, "Cesare Geronzi: per il 2010 risultati interessanti per Generali")

giovedì 23 settembre 2010

Cesare Geronzi: caso Profumo gestito in modo pessimo

Cesare Geronzi critica duramente il modo con cui è stato gestito il "caso Profumo".

"Non e' così che si gestisce un problema all'interno di una delle più grandi banche d'Europa - ha dichiarato Cesare Geronzi - Unicredit è una grande istituzione sovranazionale. Il modo in cui e' stato affrontato il caso Profumo non e' degno di una banchetta di provincia. Io non sono un azionista di Unicredit, ma da banchiere di sistema che si e' sempre battuto per la stabilità, dico che in questi giorni è stata data ai mercati internazionali una pessima dimostrazione di ciò che è il sistema finanziario italiano. Il cda dell'altro ieri, con gente che entra e che esce e foglietti che volano da un tavolo all'altro, è uno spettacolo avvilente".

martedì 15 giugno 2010

Giovanni Perissinotto e la strategia di Generali

Giovanni Perissinotto, amministratore delegato di Assicurazioni Generali insieme a Sergio Balbinot, parla della strategia per i prossimi mesi della società guidata da Cesare Geronzi: "Faremo acquisizioni nel settore Danni e nell'Asset Management, ma solo quando la situzione lo permetterà e al prezzo giusto. Le acquisizioni nel ramo Danni saranno probabili all'estero, visto che in Italia la strada sembra sbarrata dall'Antitrust".

La strada per lo sviluppo di Generali sembra lunga ed è appena cominciata: "un nuovo ciclo", con il presidente Cesare Geronzi, che potrebbe passare attraverso un allentamento dei vincoli con Mediobanca, anche se sono ancora molti quelli che pensano che sia possibile in futuro parlare di una fusione tra Generali e Mediobanca, operazione sino ad ora sempre smentita.

(da fusionibancarie.blogspot.com)

mercoledì 9 giugno 2010

Generali: Su CityLife tutto procede tranquillamente

Per quanto riguarda l'ingresso di Generali nel progetto CityLife, "tutto procede tranquillamente, senza ciò che si legge confuso sulla stampa". A dirlo è il presidente di Generali, Cesare Geronzi, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della relazione annuale Isvap.

CityLife è il progetto di riqualificazione immobiliare del quartiere della Fiera di Milano, con case di lusso, tre torri e un grande parco.
Generali, già azionista per il 26,6% del progetto, sta per acquisire una ulteriore quota del 13,4%, come riporta oggi il Messaggero, quota proveniente dalla dismissione di Lamaro, salendo così al 40% con un investimento di 30 milioni di euro.
(Apcom)

venerdì 28 maggio 2010

Cesare Geronzi

Cesare Geronzi, con la sua recente nomina a presidente di Generali, è l’uomo del momento nel campo bancario-assicurativo.

Cesare GeronziDal suo sito (http://www.cesaregeronzi.it) si può leggere tutta la sua biografia.

Cesare Geronzi è nato nel 1935, a Marino, vicino Roma.

Inizia a lavorare a diciassette anni, nel 1953, e nel 1960 vince un concorso in Banca d’Italia e incontra il Governatore Guido Carli, con il quale collabora per 15 anni.

Nel 1980, con il grado di Direttore del Servizio Rapporti con l’Estero, Cesare Geronzi lascia la Banca d’Italia per seguire l’allora Direttore Generale Rinaldo Ossola al Banco di Napoli, dove è Vice Direttore Generale fino al 1982, anno in cui viene nominato direttore generale della Cassa di Risparmio di Roma. Da qui Cesare Geronzi, nel corso dei successivi 20 anni, avvia un intenso percorso di aggregazioni bancarie. Percorso che porta alla creazione del Gruppo Capitalia, nato dall’unione di Banco di Santo Spirito, Banco di Roma, Banca dell’Agricoltura, Banca Mediterranea, Banco di Sicilia, Mediocredito Centrale, Bipop-Carire.

Il 20 maggio 2007, i consigli di amministrazione di Capitalia e Unicredit approvano il progetto di fusione per incorporazione di Capitalia SpA in Unicredit SpA: un’operazione considerata come la più riuscita nel nostro Paese con grandi vantaggi per gli azionisti.

Nel giugno 2007 l’Assemblea degli Azionisti di Mediobanca S.p.A., di cui Cesare Geronzi era già Vice Presidente, lo nomina all’unanimità Presidente del Consiglio di Sorveglianza e l’Assemblea del Patto di Sindacato di Mediobanca S.p.A. lo nomina Presidente. Successivamente l’Assemblea degli Azionisti di Mediobanca del 28 Ottobre 2008 approva l’abbandono del sistema di governance “duale” ed il ripristino del “tradizionale”. Cesare Geronzi viene riconfermato nella carica di Presidente.

Il 24 aprile 2010 l’Assemblea di Generali elegge Cesare Geronzi Presidente.

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

lunedì 10 maggio 2010

Mediobanca. Inizia l'era di Renato Pagliaro

È stato formalizzato oggi dal Consiglio di Amministrazione di Mediobanca il cambio della guardia, con Renato Pagliaro come nuovo presidente al posto di Cesare Geronzi, passato da fine aprile alla presidenza di Generali.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre nominato Francesco Saverio Vinci quale direttore generale (incarico prima ricoperto da Renato Pagliaro) e vice presidente del comitato esecutivo, mentre ha affidato al direttore centrale Clemente Rebecchini la guida della divisione Principal investing.

lunedì 26 aprile 2010

Luigi Vianello, Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot accompagneranno Cesare Geronzi alla presidenza di Generali

Cesare Geronzi, nella sua nuova veste di Presidente del gruppo Assicurazioni Generali, eserciterà compiti di "sovraintendenza sull'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo e delle strategie aziendali, sui rapporti con gli organismi istituzionali pubblici, nazionali o sovranazionali, con gli Azionisti e le Associazioni rappresentative nonché sulle relazioni esterne della Società". Sua responsabilità diretta saranno "la gestione delle funzioni concernenti le relazioni esterne, la comunicazione e i rapporti istituzionali di Gruppo". E' quanto si legge nelal nota emessa del Consiglio di Amministrazione.

Cesare Geronzi sta già lavorando alla sua squadra di collaboratori, che dovrebbe comprendere Angelo De Mattia, funzionario della Banca d'Italia di lungo corso, in passato segretario particolare di Antonio Fazio. A capo della comunicazione dovrebbe andare invece Luigi Vianello, che seguirà Cesare Geronzi da Mediobanca, dove ricopriva il medesimo ruolo di portavoce del Presidente.

Per quanto riguarda invece i due amministratori delegati, ognuno avrà compiti specifici. A Giovanni Perissinotto è stata infatti attribuita la guida e la gestione operativa della Società e del Gruppo sia in Italia che all'estero, mentre a Sergio Balbinot è andata la gestione operativa degli affari assicurativi all'estero e della riassicurazione, sia in Italia che all'estero. Sergio Balbinot avrà anche la responsabilità delle attività tecniche e attuariali, in Italia e all'estero.

sabato 24 aprile 2010

Cesare Geronzi è il nuovo presidente di Generali

Cesare Geronzi è stato ufficialmente nominato oggi presidente dal cda di Generali
Cesare GeronziI vicepresidenti sono Vincent Bollore', Francesco Gaetano Caltagirone e Alberto Nagel; gli amministratori delegati Sergio Balbinot e Giovanni Perissinotto.
Nel comitato esecutivo entrano, oltre al presidente, ai vice presidenti e agli amministratori delegati, che ne sono membri di diritto, Leonardo Del Vecchio e Lorenzo Pellicioli.
L'ex presidente Antoine Bernheim ha accettato di diventare presidente onorario.

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

martedì 20 aprile 2010

Mediobanca: secondo Pesenti, Renato Pagliaro è una buona scelta per la presidenza

Giampiero Pesenti, membro del patto di sindacato di Mediobanca e presidente di Italcementi, giudica positivamente la nomina di Renato Pagliaro alla presidenza di Mediobanca, posto lasciato da Cesare Geronzi.
"Pagliaro è una persona che conosco da molti anni. È molto seria, attenta e precisa, conosce bene il business ed è una garanzia di continuità per Mediobanca. Ritengo che sia stata una buona scelta", ha infatti dichiarato Pesenti a margine dell'assemblea degli azionisti a Bergamo.

martedì 30 marzo 2010

Patto di Mediobanca: nomine per Renato Pagliaro e Angelo Casò

L'assemblea del patto di Mediobanca ha deliberato oggi di indicare Renato Pagliaro per la carica di presidente del consiglio di amministrazione e Angelo Casò per quella di presidente del patto di sindacato. “La decisioneè stata presa alla luce dell'orientamento del comitato nomine di indicare il presidente Cesare Geronzi nella lista per il cda di Generali e della decisione dello stesso di dimettersi da tutte le cariche in Mediobanca qualora venisse eletto presidente della compagnia”. (Il Sole 24 Ore)
Queste nomine sono subordinate all'effettiva nomina di Cesare Geronzi alla presidenza di Generali, cosa che sarà nota solo dopo l'assemblea del 24 aprile, dove verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione, con il voto della lista varata oggi dal comitato nomine di Mediobanca e della lista di minoranza che ha in preparazione Assogestioni.

(fonte foto: http://www.affaritaliani.it)

venerdì 26 marzo 2010

Cesare Geronzi presidente di Generali previa approvazione del patto di sindacato

Cesare Geronzi sarà presidente di Generali previa approvazione del patto di sindacato!Cesare Geronzi
Notizia freschissima da Ansa: “La lista per il board Generali vede presidente Cesare Geronzi, vice Vincent Bolloré e presidente a Piazzetta Cuccia Renato Pagliaro. La lista pur prevedendo tali ruoli (“abbiamo deciso tutto all'unanimita'' aveva detto al termine del comitato nomine di Mediobanca il francese Vincent Bolloré) verrà resa nota ufficialmente la prossima settimana per dare modo al patto di sindacato dell'istituto di esprimersi, benché non siano previste sorprese.”
Aspettiamo la prossima settimana…

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

venerdì 5 marzo 2010

Luigi Vianello

Luigi Vianello, ne avete sentito parlare?
È vero, non è un banchiere, ma è anche lui un personaggio chiave del mondo bancario
Luigi Vianello è infatti dal 2008 il Responsabile Comunicazione della Presidenza di Mediobanca e Portavoce di Cesare Geronzi.Luigi Vianello con Cesare Geronzi
Nato e residente a Roma, ha lavorato in numerose agenzie stampa: prima all’Agenzia Italia, dal 1960 al 1965, poi ad Adnkronos, dal 1965 al 1968, poi all’Ansa, fino al 2000, e infine a Il Sole 24 Ore Radiocor, dal 2000 a Maggio 2003.
Contemporaneamente, dal 1967 al 1974, Luigi Vianello è stato anche Capo Ufficio Stampa dei Ministeri del Bilancio, della Marina Mercantile e della Ricerca Scientifica.
Nel 2003 è diventato Direttore Centrale dell’Area Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Capitalia, con la responsabilità di gestione e coordinamento della comunicazione del Gruppo e delle Banche facenti parte (Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipob, MCC e Fineco).
Dal 2004 al 2006 ha insegnato alla Facoltà di Scienze Politiche della Luiss di Roma.
Nel Maggio 2007 è diventato Direttore Centrale di Unicredit e da gennaio 2008 è Responsabile Comunicazione della Presidenza di Mediobanca.

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

lunedì 1 marzo 2010

Cesare Geronzi a Generali? Rampl: “Se ne parlerà”

Cesare Geronzi a Generali?Cesare Geronzi L'unica apertura, è arrivata dal presidente di Unicredit Dieter Rampl. Nell’incontro del Patto di sindacato di Mediobanca, si è tenuto mercoledì, non era in agenda il rinnovo dei vertici del gruppo assicurativo triestino ma il banchiere tedesco non ha escluso che, in uno dei prossimi appuntamenti, si parli dell'ipotesi di affidare a Cesare Geronzi la guida di Generali. «Può darsi», ha detto Rampl.

“Considerata la posta in palio – ha commentato il quotidiano Il Tempo - un'ammissione così esplicita suona quasi come un'investitura”.
In realtà, anche all'uscita dalla riunione, le bocche dei soci di Mediobanca sono rimaste cucite…

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

lunedì 22 febbraio 2010

Assemblea Generali: le liste entro il 5/4

L'assemblea di Generali dovrebbe essere fissata in prima convocazione il 20 aprile, e tenersi il 24 in seconda.
Entro il 5 aprile (15 giorni prima dell’assemblea) i soci con almeno lo 0,5% del capitale potranno depositare le loro liste.

E quest'anno, vista la nuova governance, Mediobanca intende presentare una propria lista piuttosto che lasciare le indicazioni dei nomi per il nuovo consiglio al Cda uscente, che in passato recepiva quanto deciso dal comitato nomine dell'istituto.
Sarà poi comunque quest'ultimo a designare il nuovo presidente di Generali.
I sondaggi del presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, tra i grandi soci di Piazzetta Cuccia e quelli della sua principale partecipata (al 14%) sono in corso.

venerdì 19 febbraio 2010

Cesare Geronzi incontra Giovanni Bazoli

Cesare GeronziSulla questione Telecom-Telco, i media continuano a riportare notizie di incontri e relative elucubrazioni.

Cesare Geronzi e il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa, Giovanni Bazoli si sarebbero incontrati martedì, secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, per discutere del futuro della società di tlc.

Nel corso della mattinata, inoltre, dalla sede di Mediobanca sono stati visti passare Giuseppe Mussari, presidente di Montepaschi e successivamente i soci di Rcs Diego Della Valle, che è anche membro del patto di sindacato del gruppo editoriale, e, come già ho riferito in un altro post, Pierluigi Toti, che ha una quota della società al di fuori del patto.

(fonte foto: http://www.cesaregeronzi.it/it/Photogallery/index.html)

giovedì 18 febbraio 2010

Telecom-Telco: visita di Renato Pagliaro a Intesa Sanpaolo

Il direttore generale di Mediobanca Renato Pagliaro ha fatto visita alla sede milanese di Intesa Sanpaolo, dove si è intrattenuto per circa un'ora e mezza. Uscendo dalla sede, Renato Pagliaro, che è anche nel CdA di Telecom Italia, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito ai motivi della sua visita. (notizia Reuters)

Secondo una fonte anonima vicina alla situazione, la visita sarebbe da inquadrarsi "nell'ambito degli abituali rapporti dei soci Telco". Il manager ha fatto poi ritorno alla sede di Mediobanca, dove era presente il presidente Cesare Geronzi.

Mediobanca e Intesa Sanpaolo sono tra i soci di Telco, la holding di cui è azionista anche Telefonica, che detiene il 22,45% di Telecom Italia.

(fonte foto: http://www.affaritaliani.it)

mercoledì 17 febbraio 2010

Cesare Geronzi riceve Pierluigi Toti

Pierluigi Toti, patron del gruppo Lamaro, ha incontrato ieri il presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi. È Ansa a riportare la notizia.

Lasciata la sede di Mediobanca dopo tre ore e mezza, Toti è stato subito raggiunto da giornalisti curiosi di scoprire la ragione della visita o il destino della quota in Rcs

“È stata una visita di cortesia", si è limitato a rispondere.