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venerdì 7 giugno 2013

Andrea Cingoli: sopravvive chi ha una visione di lungo periodo

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli, ad di Banca Esperia
Andrea Cingoli, amministratore delegato di Banca Esperia, la private banking joint-venture tra Mediobanca e Mediolanum, espone al Quotidiano Nazionale il suo pensiero riguardo alle pmi: vince chi ha una visione di lungo periodo ma il problema è come superare la dimensione familiare delle imprese italiane. Una migliore gestione aziendale deve passare necessariamente attraverso la competitività. Per fare questo però la gestione deve anche essere affidata a mani esterne con maggiore esperienza e competenza finanziaria e internazionale. Andrea Cingoli conclude così il suo discorso: “Su questo punto le piccole e medie imprese italiane devono ancora imparare molto, se non vogliono restare schiacciate dalla concorrenza”.

venerdì 31 maggio 2013

Andrea Cingoli: le pmi vanno patrimonializzate

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli, ad di Banca Esperia
Andrea Cingoli, amministratore delegato di Banca Esperia, joint-venture Mediobanca-Mediolanum, spiega al Quotidiano Nazionale che pianificare è l’unico modo che hanno le imprese italiane per sopravvivere al meglio alla crisi. Il patrimonio familiare va mantenuto intatto e non suddiviso nelle generazioni a seguire affinchè sia usato come polmone finanziario se la azienda lo chiede in aiuto. Oggi il patrimonio non si conserva più cercando investimenti sicuri, dice Andrea Cingoli, bensì è la scelta strategica di lungo periodo la svolta vincente. Banca Esperia offre proprio la soluzione del trust, che permette di mantenere il patrimonio intatto anche in caso di successione. Le pmi italiane, per poter competere con l’internazionalizzazione e la pressione dei mercati globalizzati, devono cambiare il proprio modello di gestione; devono patrimonializzare le imprese. Questo il pensiero finale di Cingoli.

lunedì 20 maggio 2013

Andrea Cingoli: pianificare per contrastare la crisi

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli, ad Banca Esperia
Andrea Cingoli, dal 2009 amministratore delegato della private banking Banca Esperia, svela al Quotidiano Nazionale la strategia, secondo lui vincente, per fare fronte al periodo di incertezza che a causa della crisi si sta abbattendo sulle imprese familiari italiane: la carta vincente è la pianificazione. Andrea Cingoli prosegue dicendo che si deve agire in questo modo perchè bisogna evitare che le aziende nate dalla spinta creativa del fondatore, siano poi disperse in mille rivoli nelle generazioni che seguono. Il patrimonio va mantenuto intatto. Solo così si può evitare di scontrarsi in gravi conflitti in periodi difficili come questo.

venerdì 10 maggio 2013

Andrea Cingoli vede la crisi come motore di cambiamento

Andrea Cingoli
Andrea Cingoli, a.d. di Banca Esperia
Andrea Cingoli, amministratore delegato di Banca Esperia, si rivolge alle imprese italiane che, a causa della crisi, vedono diminuire sempre di più la domanda e rallentare i consumi. Al Quotidiano Nazionale dice:  “I tempi di crisi non vanno presi come una disgrazia, ma come il motore di un cambiamento”. È questo il momento migliore, continua Andrea Cingoli, per ripensare a un nuvo modello di business; la crisi va usata come spinta per cercare qualcosa di diverso. Ormai bisogna pensare a un modello imprenditoriale che non implichi una pianificazione a lungo termine, bensì che sia incentrato sulla figura del capo famiglia, conclude Cingoli.